In questo articolo
  1. Rafano nero: proprietà e caratteristiche
  2. Come si cucina il rafano nero?
  3. Altri usi
  4. Controindicazioni

Il rafano nero (Raphanus Sativus Niger), conosciuto anche con il nome di ramolaccio o radice d’inverno, è un ortaggio che fa parte della famiglia delle Brassicacee, insieme a rapa bianca, ravanello e cavolo. 

Da non confondere con il più noto rafano (cren), Il suo sapore particolare e le note proprietà depurative rendono il rafano nero un prezioso ingrediente da aggiungere ai tuoi menu. Scopri le sue molte virtù e i modi in cui puoi usarlo, in cucina e non solo. 

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Rafano nero: proprietà e caratteristiche

Il rafano nero si riconosce molto facilmente, grazie alla sua forma, che può essere globulare, in tutto e per tutto simile a quella dei ravanelli, oppure allungata, e alla scorza di colore nero. Scorza che racchiude una polpa soda di colore bianco, dal sapore deciso e piuttosto piccante, specie nella tipologia di ravanello nero dalla forma più allungata. Piuttosto difficile da trovare nei supermercati, lo si può reperire più facilmente nei mercati agricoli o direttamente presso le aziende agricole.  

La radice di rafano nero è ricca di vitamina C e B9 (acido folico) e di potassio. È molto apprezzata per le sue proprietà depurative e detossificanti, in particolare:

Il ramolaccio nero aiuta anche a combattere i sintomi di tosse e asma ed è utile anche in caso di allergie respiratorie.

Inoltre, il rafano nero è ricco di antociani, sostanze che combattono i radicali liberi e sono utili nella prevenzione dei tumori. 

Come si cucina il rafano nero? 

Questo ortaggio può essere consumato sia crudo, sia cotto. È l’ingrediente ideale per preparare delle ottime insalate: ti basterà togliere la scorza, che è piuttosto dura, e tagliarlo sottilmente a listarelle o a fettine, e poi aggiungerlo all’insalata. Il ramolaccio può anche diventare il protagonista di cremose vellutate e di saporiti contorni di verdure. Ecco alcune facili ricette con il rafano nero: 

Insalata di rafano nero e mela verde 

Il rafano nero è considerato un ortaggio invernale, perciò lo si può usare per preparare sfiziose insalate abbinandolo ad altri ingredienti tipici di questo periodo, come la mela verde e la barbabietola. 

Per preparare l’insalata di rafano nero e mela verde per 4 persone avrai bisogno di: 

Sbuccia le radici di rafano nero e le mele verdi e tagliale a listarelle. Taglia a listarelle anche le barbabietole e affetta sottilmente la cipolla bianca. Raduna tutte le verdure in una ciotola, poi prepara il condimento, mescolando lo yogurt con 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva, due pizzichi di sale e una generosa macinata di pepe. 

Adesso non ti resta che condire la tua insalata di rafano nero e mela verde con la salsa allo yogurt e servirla, magari in accompagnamento a un secondo di pesce.

insalata rafano nero e mela verde con indivia
Interessante anche l’accostamento con mela verde e indivia.

 

Vellutata di patate e rafano nero 

Se sei un amante di zuppe e vellutate, devi assolutamente provare ad arricchire il tuo quaderno di ricette con questa vellutata di patate e rafano nero, facile da preparare e molto gustosa. 

Per prepararla avrai bisogno di: 

Lava il porro e taglialo a rondelle, poi mettilo a stufare in una casseruola insieme a due cucchiai di olio extra vergine di oliva. Quando sarà leggermente appassito, aggiungi le patate e il rafano tagliati a cubetti, poi copri il tutto con tre tazze di brodo vegetale e lascia cuocere la minestra a fiamma bassa per circa 30 o 40 minuti. 

Dopodiché, frulla gli ingredienti con un frullatore a immersione, poi rimetti la vellutata in casseruola e aggiungi la panna. Aggiusta di sale e lasciala cuocere ancora per 15 minuti circa a fuoco basso. 

Una volta pronta, versa la tua vellutata di rafano nero nelle fondine e completa i piatti con una macinata di pepe nero.  

Altri usi

Il ravanello nero può essere usato anche per preparare un efficace sciroppo per la tosse: 

Durante il periodo di riposo, lo zucchero estrae i succhi presenti all’interno della polpa del ramolaccio con tutte le loro proprietà, formando uno sciroppo utile per contrastare i sintomi della tosse. Puoi consumarne fino a quattro cucchiaini al giorno per calmare la tosse. 

Controindicazioni 

Il consumo di rafano nero è sconsigliato a coloro che soffrono di infiammazioni gastriche e di patologie quali ulcera e gastrite.